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 Tratado de cooperación judicial entre el reino de Aragón y el reino de las dos sicilias

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Leril
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MensajeTema: Tratado de cooperación judicial entre el reino de Aragón y el reino de las dos sicilias   09/02/10, 12:49 am

Citación :
TRATTATO DI COOPERAZIONE GIUDIZIARIA TRA IL REGNO D' ARAGONA E IL REGNO DELLE DUE SICILIE
Noi, le Alte Autorità del Regno d' Aragona.
Noi, le Alte Autorità del Regno delle Due Sicilie.
Guidati dalla nostra profonda fede in Aristotele, con la nostra firma desidero che prevalga la giustizia, cosciente che i delinquenti rifugiati nelle nostre rispettive province non possono e non devono restare impuniti e che potrebbero essere responsabili di rovina dei buoni rapporti tra i nostri due popoli e desideroso di avvicinare le nostre provincie in maniera solida e durevole, abbiamo redatto il trattato di Cooperazione Giudiziariaseguente:

Articolo Primo - Principi Generali:
I) Le Autorità legittime del Regno di Aragona, cosi come le Autorità legittime del Regno delle Due Sicilie, riconoscono all’interno dei loro rispettivi statuti i principi di indipendenza politica, territoriale e giudiziale.
II) Con la firma di questo trattato di cooperazione giudiziaria, le parti contraenti accettano che nessuno deve scappare ai procedimenti legali ne alla giustizia delle parti contraenti.
III) Se un cittadino è accusato in una delle due regioni firmatarie, dovrà sottomettersi alle leggi e ai metodi del posto dove ha commesso l’infrazione.
IV) In accordo alla regola “non bis in idem”, un individuo condannato da una delle Corti, non può essere condannato per lo stesso fatto da parte dell’altra Corte.
V) Questo trattato è solo applicabile nel ristretto ambito della giustizia.

Articolo Secondo - Procedimento della Cooperazione:
Paragrafo Primo - Principi:
I) Si denomina “Contea/Regno querelante” la Contea o Regno dove si è prodotta la infrazione.
Si denomina “Contea/Regno "ricevente" la Contea o Regno in cui si dovrà aprire il processo.
II) Una persona che intenta evadere la giustizia del territorio di una delle due parti firmatarie di questo trattato, sarà giudicata dalle autorità giudiziarie competenti della Contea o Regno rifugio in totale cooperazione tra giudici e procuratori della Contea o Regno, seguendo il procedimento descritto di seguito:
III) L’accusato avrà diritto a una difesa giusta.

Paragrafo Secondo - Procedimento:
I) In caso di fuga di un sospettato, il Pubblico Ministero della Contea o Regno querelante, presenterà una sollecitudine al Pubblico Ministero della Contea o Regno "ricevente", per far si che il processo sia iniziato e realizzato in tutti i modi possibili.
II) Il Pubblico Ministero della Contea o Regno querelante, compilerà un verbale di accusa completo per il Pubblico Ministero della Contea o Regno rifugio.
Il verbale di accusa dovrà includere obbligatoriamente:
- Il nome del sospettato.
- Il delitto del quale lo si accusa, così come l’estratto del corpo legislativo che si infrange.
- Le prove che evidenziano l’accusa.
III) Una volta che il verbale di accusa è stato inviato ed accettato, i due Pubblici Ministeri saranno obbligati a collaborare strettamente. Il Pubblico Ministero della Contea o Regno "ricevente" acquisirà gli atti del Pubblico Ministero "querelante".
La richiesta di condanna dovrà essere approvata e quantificata di concerto con il Pubblico Ministero "querelante".
IV) Il Pubblico ministero "ricevente" comunicherà al suo omologo "querelante" l' integrità del processo man mano che questo si sviluppa.
V) La pena da applicare sarà decisa dalla Contea o Regno dopo essere stata discussa da tutti e due i giudici. In caso di disaccordo, verrà privilegiata la decisione del giudice della Contea o Regno "querelante". Il verdetto dovrà menzionare che la pena si è decisa in virtù del Trattato di Collaborazione Giudiziale.
VI) Il calcolo del rimborso del bottino da parte del condannato o dei giorni di prigionia da scontare, sarà fatto in base al codice vigente nel Regno "ricevente".

Articolo Terzo - Cooperazione in materia di sicurezza:

I) Si richiede la piena cooperazione tra le autorità competenti col fine di garantire il rispetto mutuo delle leggi della Contea e Regno firmatari.
II) Questa collaborazione passa per la mutua divulgazione degli archivi e registri di fedine penali tanto del Regno delle Due Sicilie, come del Regno dell'Aragona, se questi esistono e se la situazione lo richiede.
III) Si richiede ugualmente lo scambio di informazione sui possibili gruppi armati e sospetti che potessero minacciare l'integrità di uno dei territori contraenti. Il Regno dell'Aragona ed il Regno delle Due Sicilie si compromettono ad utilizzare una lista comune di criminali, dove le modificazioni saranno regolarmente comunicate tra uno ed un altro territorio.
FORMULARIO DELL'ORDINE DI DETENZIONE:
Ordine di detenzione contro:
- Nome dell'accusato: ------------------
- Motivo dell'accusa: --------------
- Contea o Regno emittente: ------------
- Testi e prove dei verbali di accusa:-----------------------
Il formulario ha scopo di sollecito, per il regno ricevente, riguardo l'apertura di un processo contro l'indagato. Il processo sarà istruito dal regno ricevente per conto del regno "querelante".

Articolo Quarto - Disposizioni annesse:
Paragrafo Primo - Validità e compimento del presente trattato:
I) Il presente trattato entrerà in vigore a partire dalla sua firma e promulgazione nella Locanda e nelle ambasciate rispettive del Regno delle Due Sicilie ed il Regno dell'Aragona.
Dovrà essere bollata e firmata per le due parti del trattato.
II) Il presente trattato è bilaterale e non è aperto all'adesione di altre Contee e/o Regni.
III) Il presente trattato potrà essere annullato in qualunque momento. La Contea o Regno
annullatore del trattato dovrà notificare per mezzo della pubblicazione di un comunicato all'altra parte firmataria. Il trattato continuerà ad essere in vigore tra la Contea ed il Regno fino alla fine di tutti i processi in corso.

Paragrafo Secondo - Dell'annullamento e modificazione del presente trattato:
I) Il presente trattato potrà essere abrogato da chiunque delle due parti contraenti per mezze di una domanda di deroga:
- Invio di una lettera del Conte o Governatore che desideri cancellare il trattato al suo omologo;

- Dichiarazione ufficiale affissa nella Locanda rispettiva e nelle ambasciate corrispondenti.

II) La deroga penetra la scadenza del trattato che smetterà di produrre i suoi effetti al giorno seguente della ricevuta dei verbali di deroga. Tuttavia, la deroga non fermerà nessun processo in corso dentro la Contea né dei Regni firmatari ed i giudizi saranno proseguiti.
III) Questo accordo sarà annullato in caso di guerra tra il Regno delle due Sicilie e il Regno di Aragona.

Paragrafo Terzo - Delle lingue:
I) Il presente trattato è scritto in due versioni, una italiana e una in spagnolo. Le due versioni hanno lo stesso valore ed efficacia.

Firmato a Saragozza il 6 Febbraio1458

Per il Regno d' Aragona:
Baronesa de Araruna Muntadas Carbonell,
XXIII Governatore del Regno d'Aragon

Leril Gil de Bernabe De la Tere
Ciambellano di Reino d'Aragona

Per il Regno delle Due Sicilie:
Sua Altezza Reale: Heria Velle D'Altavilla, cotessa di Vairano
Il Ciambellano Reale: Giacomo De Ciccis Sforza "Fortunatojack"
Il Cancelliere: Elisabetta Maria D'Oria Borbone "Lady_carey"
L'Ambasciatore: Berengario Corleone "Conteberengario"


Citación :
TRATADO DE COOPERACIÓN JUDICIAL ENTRE EL REINO DE ARAGÓN Y EL REINO DE LAS DOS SICILIAS
Nosotros, las Altas Autoridades del Reino de Aragón.
Nosotros, las Altas Autoridades del Reino de las Dos Sicilias.
Guiados por nuestra profunda fe en Aristóteles, con nuestro firme deseo de que prevalezca la justicia, conscientes de que los delincuentes refugiados en nuestras respectivas provincias no pueden y no deben quedar impunes y que podrían ser susceptibles de perturbar el buen entendimiento entre nuestros dos pueblos y deseosos de acercar nuestras provincias de manera sólida y duradera, hemos redactado el Tratado de Cooperación Judicial siguiente:
Articulo primero - Principios Generales:
I) Las Autoridades legítimas del Reino de Aragón, así como las Autoridades legítimas del Reino de las Dos Sicilias, reconocen dentro de sus respectivos estatutos los principios de independencia política, territorial y judicial.
II) Con la firma de este tratado de cooperación judicial, las partes contratantes aceptan que nadie debe escapar a los procedimientos legales ni a la justicia de las partes contrayentes.

III) Si un ciudadano está inmerso en una acusación dentro de una de las dos regiones firmantes, deberá someterse a las leyes y a las costumbres del lugar donde se cometió la infracción.
IV) De acuerdo a la regla “non bis in idem”, un individuo condenado por una de las Cortes, no puede ser condenado por los mismos hechos por parte de la otra Corte.
V) Este tratado es sólo aplicable en el estricto ámbito de la Justicia.
Articulo segundo - Procedimiento de la Cooperación:
Párrafo primero - Principios:

I) Se denomina “Condado/Reino demandante” el Condado o Reino donde se produjo la infracción.
Se denomina “Condado/Reino "receptor" el Condado o Reino donde el sospechoso ha huido o se ha refugiado.
II) Una persona que intente evadir la justicia del territorio de una de las dos partes firmantes de este tratado, será juzgada por las autoridades judiciales competentes del Condado o Reino refugio en total cooperación entre jueces y fiscales del Condado o Reino, siguiendo el procedimiento descrito a continuación:
III) El acusado tendrá derecho a una defensa justa.
Párrafo segundo - Procedimiento:
I) En caso de fuga de un sospechoso, el Fiscal del Condado o Reino demandante, presentará una solicitud al Fiscal del Condado o Reino "receptor", para que el proceso sea iniciado y realizado por todos los medios posibles.
II) El Fiscal del Condado o Reino demandante, proporcionará un acta de acusación completo para el Fiscal del Condado o Reino refugio.
El acta de acusación deberá incluir obligatoriamente:
- El nombre del sospechoso.
- El delito del que se le acusa, así como el extracto del cuerpo legislativo que infringe.
- Las pruebas que evidencian la acusación.
III) Una vez que el acta de acusación haya sido enviado y aceptado, los dos Fiscales estarán obligados a colaborar estrechamente. El Fiscal del Condado o Reino refugio retomará o reanudará la acusación del Fiscal demandante.
La pena solicitada deberá haber sido previamente aprobada por el Fiscal demandante.
IV) El Fiscal refugio comunicará a su homólogo demandante la integridad del proceso a medida que éste se desarrolle.
V) La pena a aplicar será decidida por el Condado o Reino después de ser discutida entre ambos jueces. En caso de desacuerdo, primará el dictamen del Juez del Condado o Reino demandante. El veredicto deberá mencionar que la pena se ha decidido en virtud del Tratado de Colaboración Judicial.
VI) En una pena consistente en prisión y en el reembolso del botín por parte del condenado, la forma de ese reembolso estará sujeta a la jurisdicción del Condado o Reino refugio.
Artículo tercedo - Cooperación en materia de seguridad:
I) Se requiere la plena cooperación entre las autoridades competentes con el fin de garantizar el respeto mutuo de las leyes del Condado y Reino firmantes.
II) Esta colaboración pasa por la mutua divulgación de los archivos y registros de antecedentes penales tanto del Reino de las Dos Sicilias, como del Reino de Aragón, si estos existen y si la situación lo requiere.
III) Se requiere igualmente el intercambio de información sobre los posibles grupos armados y sospechosos que pudieran amenazar la integridad de uno de los territorios contratantes. El Reino de Aragón y el Reino de las Dos Sicilias se comprometen a utilizar una lista común de criminales, donde las modificaciones serán regularmente comunicadas entre uno y otro territorio.
FORMULARIO DE LA ORDEN DE DETENCIÓN:
Orden de detención contra:
- Nombre del acusado: -----------------
- Motivo de la acusación: --------------
- Condado o Reino emisor: ------------
- Textos y pruebas de la acta de acusación:-----------------------
La presente orden de detención tiene como fin solicitar al Reino de Aragón/ Reino de las Dos Sicilias a quien va dirigida, la apertura de un proceso contra el acusado. El juicio será llevado a cabo por el Fiscal del Reino de las Dos Sicilias/Reino de Aragón a través del Fiscal del Reino de Aragón/Reino de las Dos Sicilias.
Articulo cuarto - Disposiciones anexas:
Párrafo primero- Validez y cumplimiento del presente tratado:

I) El presente tratado entrará en vigor a partir de su firma y promulgación en la Fonda y en las embajadas respectivas del Reino de las Dos Sicilias y el Reino de Aragón.
Deberá ser sellada y firmada por las dos partes del tratado.
II) El presente tratado es bilateral y no está abierto a la adhesión de otros Condados y/o Reinos.
III) El presente tratado podrá ser anulado en cualquier momento. El Condado o
Reino anulador del tratado deberá notificar por medio de la publicación de un comunicado a la otra parte firmante. El tratado continuará estando en vigor entre el Condado y el Reino hasta la finalización de todos los procesos en curso.
Párrafo segundo - De la anulación y modificación del presente tratado:
I) El presente tratado podrá ser derogado por cualquiera de las dos partes contratantes por medio de una demanda de derogación:
- Envío de una carta del Conde o Gobernador que desee cancelar el tratado a su homólogo.
- Declaración oficial publicada en la Fonda respectiva y en las embajadas correspondientes.
II) La derogación entraña la caducidad del tratado que dejará de producir sus efectos al día siguiente de la recepción del acta de derogación. Sin embargo, la derogación no detendrá ningún proceso en curso dentro del Condado ni del Reino firmantes y los juicios serán cursados.
III) Este acuerdo quedará anulado en caso de guerra entre el Reino de las Dos Sicilias y el Reino de Aragón.
Párrafo tercedo - De los idiomas:
I) El presente tratado es escrito en dos versiones, una italiana y uno en español. Las dos versiones tienen el mismo valor y eficacia.

Firmado en Zaragoza el 6 de Febrero de 1458

Por el Reino de Aragón:
Baronesa de Araruna Muntadas Carbonell,
XXIII Gobernadora del Reino de Aragón

Leril Gil de Bernabe De la Tere
Chambelán del Reino de Aragón

Por el Reino de las Dos Sicilias:
Su Alteza Real: Heria Velle D'Altavilla, condesa di Vairano
El Chambelán Real: Giacomo De Ciccis Sforza "Fortunatojack"
El Canciller: Elisabetta Maria D'Oria Borbone "Lady_carey"
El embajador: Berengario Corleone "Conteberengario"
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